come scegliere un parquet, i colori e le tipologieCome scegliere il parquet

Il parquet regala agli ambienti atmosfere calde ed accoglienti alla stessa stregua di un arredo o di un tappeto. È un materiale eccellente per le sue caratteristiche di isolante termico ed acustico, il legno è sempre stato utilizzato per rendere gli ambienti caldi e confortevoli, grazie alle sue indubitabili doti estetiche.

Il parquet contemporaneo è proposto in molti tipi; esso può essere in legno massiccio, oppure composto da uno strato di legno nobile posto su una base di legno meno pregiato oppure ancora, lo stesso strato nobile può essere messo su un legno multistrato o su un pannello ricomposto in particelle di legno.

In larga massima i criteri base per scegliere il parquet sono essenza(quindi colore e venatura), finitura formato. Teniamo presente che il legno è un materiale naturale e che quindi a contatto con la luce si ossida e cambia colore, spesso diventando più scuro. Va da sé che, come per tutti i pavimenti, negli ambienti poco luminosi sono preferibili le essenze chiare.

Se siamo in presenza di riscaldamento a pavimento sarà meglio optare per un parquet prefinito, perché è più stabile. Alcune essenze come il doussièed il teakpossono essere tranquillamente utilizzate nei bagni e nelle cucine

Scegliere il colore del parquet

Le tonalità dei legni sono fondamentalmente divise in quattro tipologie:

Essenze rosse: sono ad esempio il doussiè Africa(adatto per essere posato su riscaldamento a pavimento) e ed il merbau. Entrambe queste essenze modificano il colore con il tempo e l’esposizione alla luce.

Essenze brune: sono tutte indicate per resistere agli ambienti umidi, fra queste troviamo il teak, l’irokoe l’afrormosia. Quest’ultima adatta per pavimentazioni su pannelli radianti.

Essenze chiare: hanno belle tonalità ma sopportano male l’umidità e gli sbalzi di temperatura quindi non sono indicati né per la posa in bagni e cucine né per la posa sopra pannelli radianti. Fra questi abbiamo il faggio, il roveree l’acero americano.

Essenze scure: sono legni già densamente pigmentati che di certo non cambiano tonalità a contatto con la luce e provengono in genere dall’Africa. Fra i più noti abbiamo il wengèe il mutenye.Quest’ultimo può avere molte tonalità, dal marrone al grigio/nero e non è indicato per i pavimenti con il riscaldamento a pannelli.

Scegliere la finitura del parquet

Parquet spazzolato

Il parquet spazzolato si ottiene mediante un trattamento che consiste nel lavorare il legno con delle spazzole, in questo modo si asportano le parti non fibrose e vengono messe in risalto le venature.
Tale processo conferisce al parquet un effetto rustico e naturale ed allo stesso tempo elegante. Di solito il rovere è il legno che più facilmente si può lavorare in tal modo.

Parquet verniciato

Questo tipo di finitura è scelta sia per i vantaggi pratici, quali una maggior resistenza e durabilità, sia per i vantaggi estetici, dato che la gamma di colori disponibili è molto ampia. Tuttavia oggigiorno un parquet lucidato non viene quasi più proposto dai progettisti risultando alquanto demodè.

Parquet Opaco

Rispetto al lucido, il parquet opaco presenta alcune differenze, prima di tutto la resistenza: i parquet opachi sono molto più robusti e duraturi e richiedono manutenzione e cura inferiori al loro cugino lucido.

Tipologie di parquet

Parquet in legno massello (o tradizionale)

Viene fornito grezzo quindi è da levigare e lucidare dopo la posa. Il parquet tradizionale è di puro legno nobile il cui spessore varia da 12 a 22 mm. Le dimensioni e le specie legnose sono offerte in molte varietà. Il parquet in legno massello ha un costo generale (fra fornitura, posa in opera e finitura) piuttosto consistente inoltre nei tempi di cantiere oltre alla posa bisogna considerare anche quelli per la levigatura e la lucidatura. Il vantaggio nell’avere un parquet tradizionale sta nel fatto che può essere rilevigato, in media ogni 10 anni, perdendo circa 1 mm di spessore ogni volta.

Il parquet prefinito

Sul mercato si trovano anche per questa tipologia, moltissimi formati e varietà di essenza. Sostanzialmente si tratta di uno strato di materiale nobile di circa 3-6 mm, incollato ad un supporto di legno povero (abete, pioppo o betulla) e quindi costituisce la soluzione economica alternativa al parquet tradizionale.

Non ha bisogno di levigatura e lucidatura perchè le liste sono già preparate. Il prodotto si presenta stabile e resistente.

Il parquet laminato

Se invece cerchiamo un’alternativa economica al parquet tradizionale il mercato ci viene in aiuto proponendoci il parquet laminato.

È costituito da un supporto di fibre e rifinito con uno strato sottile di materiale plastico con su stampata l’immagine fedele delle diverse essenze di legno.

All’interno della famiglia dei laminati troviamo due tipologie: il laminato HPL formato da una serie di strati impregnati e compattati ad alta temperatura ed il laminato DPL, più economico e meno resistente dell’altro.

Per sua natura il laminato resiste all’abrasione, al calore ed alla luce. È stabile e facile da posare. Non richiede particolare manutenzione e non teme l’umidità.

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